… si può vincere o perdere, entrare nella storia dei record o nella depressione dell’aver perso.
Un piccolo secondo, o anche meno, decretano un’olimpiade, un campionato, una vittoria o una sconfitta, scavando un solco incolmabile tra un atleta arrivato primo e uno arrivato secondo e ancora di più tra un ammesso e un escluso, tra un campione e uno sconfitto. Senza il tempo, che è impossibile calcolare esattamente anche con i più sofisticati strumenti, non esiste vittoria in moltissimi degli sport più conosciuti: nuoto, motociclismo, sci, corse di ogni tipo, automobilismo, pugilato, calcio, ciclismo, rally… Eppure non si dà mai abbastanza risalto ai cronometristi, che sono esperti, volontari, appassionati senza i quali la maggior parte delle gare che ci entusiasmano non sarebbero possibili. La Federazione FICr, in attività da 90 anni, dal 1921, conta in Toscana circa 60 coraggiosi aderenti per circa 500 gare annuali, che passano domeniche intere in gara, oltre ad altri due giorni almeno, in sede, a Firenze in Via dell’Argin Grosso, dove sono custodite attrezzature importanti che via via vengono trasportate, montate, utilizzate e riportate sempre a carico dei cronometristi stessi che di tutto si devono occupare.
La loro motivazione è l’amore per lo sport, di cui necessariamente devono conoscere varie discipline, ma anche la passione per gli strumenti di precisione e per la gestione del tempo, questo grande padrone della nostra vita.
“Di noi si parla solo quando si sbaglia” dice il Presidente Gabriele Bani ricordando lo storico episodio di Carl Lewis a Firenze nel 1983, quando fu registrato dal cronometro in pista il tempo di 9,92, poi smentito dalla pellicola che impiegava 30 secondi in più a registrare i risultati. Molti sono i momenti di fatica, di dedizione paziente, come in certe gare all’aperto, sotto la pioggia o sotto la neve, quando il cronometrista deve rimanere immobile per tutto il tempo, dall’inizio fino a quando l’ultimo atleta passerà davanti a lui. Oppure al chiuso, in certe piscine, quando il cronometrista finisce per inzupparsi, uno schizzo dopo l’altro, per tutto il tempo delle nuotate, tra tuffi di inizio e virate, visto che non può allontanarsi dal luogo di gara… e tanto meno asciugarsi.
Tra i cronometristi più attivi, oltre a Gabriele Bani, Mario Salvadori, esperto di pugilato, atletica e trotto, Lando Poggi, esperto nell’autodromo, Roberto Innocenti e Saverio Ventrella, dedicati al nuoto.
Nel tiro con l’arco il tempo delle volée è registrato e indicato dai colori del semaforo sul campo e spesso costituisce un elemento in più di stress che condiziona le nostre performances. Krono, il crudele dio dei Greci, padre di Zeus, unico dei suoi figli che riuscì a detronizzarlo, era una terrificante divinità, figlio a sua volta di Urano e di Gea, cioè dell’Universo intero e della Madre Terra, e continua a farci paura nella sua inesorabile vastità e potenza.
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Gabriele, sei forte. Bella iniziativa. Bravi tutti. ciao. Tino Giordano