Gli strumenti “ad arco” sono quelli nei quali la vibrazione è sollecitata da un archetto su cui viene teso un fascio di crini di cavallo.
Luca Provenzani, concertista, maestro di strumenti ad arco e in particolare innamorato da sempre del violoncello, è di nuovo in questi giorni alla guida del “Premio Crescendo”, concorso musicale internazionale per giovani da 6 a 30 anni, che si tiene anche quest’anno, in collaborazione con il Comune di Firenze, all’interno del Teatro 13, il piccolo gioiello liberty nell’ex-Istituto dei Ciechi di Via Nicolodi.
Un’occasione per incoraggiare e valorizzare nuovi talenti, non solo italiani. Uno solo tra tanti, il violinista Andrea Barla, protagonista di alcune tra queste nostre immagini, nato a S.Remo e che vive e studia in Germania. Silenzio, commozione, rispetto accompagnano le esibizioni dei ragazzi che, con estrema professionalità e disciplina, uno dopo l’altro si succedono sul palco, facendo vivere i propri strumenti di fronte alla commissione e al pubblico, riuscendo a far vibrare le corde più segrete di qualsiasi spettatore, anche non esperto.
Musica: meravigliosa terapia dell’anima. Creata da strumenti e da mani sapienti. Mani che suonano e mani che lavorano legno e corde in modo magistrale, esclusivamente per creare note, melodie, arte.
La serata finale del “Premio Crescendo”, si svolgerà il 15 giugno al Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, a Firenze.













